SCELTI dalle TENEBRE
Mi sentivo diverso da me stesso,
ed ora non so chi c'è qui ora...
se un figlio o un uccisore.
Sei più forte di tutti gli altri che ci sono qui,
ed è la tua tragedia.
Era vero, ma non aveva importanza,
non bastava a spiegare un' infelicità tanto grande,
ma a che serviva dirlo?
Ma tu sei molte cose, non una sola,
sei l' uccisore e l' uomo.
Non cedere all' uccisore che è in te soltanto perché ti odi.
Non devi addossarti il peso dell' assassinio o della follia per liberarti.
Ero arrivato al cuore delle cose...
Solo l' impossibile può compiere l' impossibile.
La REGINA dei DANNATI
Volevo essere un simbolo del male in un secolo sfolgorante, dove non c'era posto per il puro male quale io sono. Avevo addirittura creduto di poter fare un po’di bene in questo modo... impersonando il diavolo su un palcoscenico dipinto. Ogni tanto abbandono tutti i travestimenti;
esco così come sono: capelli lunghi,una giacca di velluto che mi ricorda i tempi andati e un paio di anelli. Cammino svelto tra la folla nel centro di questa città deliziosamente corrotta, oppure passeggio lentamente lungo le spiagge, nella brezza tiepida e sulla sabbia candida come la luna.
Vi sono in noi troppe altre cose inesplicabili... Orrori, minacce, misteri che vi attraggono e poi, inevitabilmente vi disincantano. E tornate alla monotonia e al prevedibile. Il principe azzurro non verrà mai, e tutti lo sanno; e forse la bella addormentata è Morta.
Nessuno Crede più, e in ciò sta l'Essenza di questo Tempo. I Mortali,d'una schiatta ancora più pratica, rifiutano il miracoloso in ogni forma e misura. Con un coraggio senza precedenti,
hanno basato saldamente il loro più grande progresso etico sulle verità radicate nella realtà fisica.
Viviamo in un mondo di casi fortuiti, in cui solo i principi estetici hanno una coerenza e solo di questi possiamo essere sicuri. Lotteremo in eterno con la ragione ed il torto, e ci sforzeremo di creare e mantenere un equilibrio etico. ...ecco,questa brutale bellezza è indiscutibile.
Forse un miliardo di immagini mutevoli li rende ciechi a tutto il resto.
Su questa storia si è posata la polvere cosmica; il piccolo strappo nel tessuto delle credenze razionali del mondo, è stato rammendato o almeno chiuso. A causa di tutto questo io sono diventato più triste e un po’più cinico,ma anche più coscienzioso. E sono infinitamente più potente,anche se l'umano che è in me è più vicino che mai alla superficie: un essere angosciato e affamato che ama e detesta l'invincibile involucro immortale in cui è racchiuso.
La sete di sangue? Insaziabile...
Il sangue è quanto di più sensuale una creatura possa desiderare;è l'intimità del momento... Bere, uccidere.. la grande danza Cuore a Cuore che avviene quando la vittima s'indebolisce e io mi sento espandere, assimilo la morte che, per una frazione di secondo,sfolgora immensa come la vita. Per quanto tutto ciò sia ingannevole. La Morte non può essere grande quanto la Vita. E' per questo che continuo a impossessarmi delle vite altrui,no? Sono lontano dalla salvezza,ora, per quanto è possibile esserlo. Il fatto di saperlo serve soltanto a peggiorare la realtà.
Ma è tanto doloroso ritirarsi nelle ombre...
è così doloroso essere divenuto l'emarginato, eternamente al confine, in lotta con il Bene e con il Male nell'Inferno Antico e privato del corpo e dell'Anima. Nel mio isolamento, oggi sogno di trovare una creatura giovane e dolce in una camera rischiarata dalla luna... Una di quelle tenere ragazze che leggono i miei libri e ascoltano le mie canzoni, una di quelle adorabili idealiste che mi scrivono lettere appassionate e parlano della poesia e della forza dell'illusione e confidano di desiderare tanto che io sia reale... Sogno di entrare furtivamente nella sua stanza buia, di toccarle la spalla e di sorriderle mentre i nostri occhi s'incontrano. Forse mi troverebbe più affascinante adesso, l'orrore inaspettato che ho visto,la sofferenza inevitabile che mi ha colpito. Si tratta di una Verità Spaventosa: il Dolore può renderci più Profondi, può conferire un maggiore splendore ai nostri colori e una risonanza più ricca alle nostre parole. Questo avviene se non ci distrugge, se non annienta l'ottimismo e lo Spirito, la capacità di avere Visioni e il Rispetto per le cose Semplici e indispensabili.
Non è mai stata mia intenzione trascendere le emozioni di un uomo pensante, ma piuttosto affinarle,reinventarle,goderne con una comprensione infinitamente perfettibile.
Il nostro Mondo, il nostro piccolo regno personale,è più piccolo, più tenebroso e sicuro che mai. Mai più sarà ciò che era. E' il rischio che affascina, il momento della possibilità infinita..
Mi attrae attraverso l'eternità come nessun altra cosa allo stesso modo.
Nessuno di noi cambia veramente con il passare del tempo, diventiamo sempre più ciò che siamo. Si diviene più saggi , ma si ha anche più tempo per subire quelle trasformazioni negative che ci attribuiscono i nemici. Una cosa è inutile senza l'altra.
DANIEL & ARMAND
Riflessioni filosofiche contemporanee:
L'Amore tra il Vivo ed il Vampiro
Ormai per te non c'è più nulla,tranne me. Lo sai. Là fuori è in agguato la Pazzia. E' tutto vero,ma nessuno lo crederà, e con il tempo questa conoscenza ti farà impazzire,accade sempre così. Ma non sei ancora pazzo,ciò che sta accadendo è reale. Cosa pensi che sia la morte? Ti dirò che cosa temo: Dopo la morte viene il caos,ed è un sogno dal quale non puoi svegliarti. Immagina di aleggiare tra la coscienza e l'incoscienza e di cercare invano di ricordare chi sei e che cosa eri. Immagina di cercare in eterno la perduta chiarezza del vivere... Conoscere, conoscere...che importanza ha se non capisci?!
Si ritrovarono a parlare dello strano, sgargiante lindore di quest'epoca, quest'orrida accelerazione dei cambiamenti. Le invenzioni rivoluzionarie che diventano inutili o superate entro lo stesso secolo: eppure, cosa significavano dopo seimila anni di galere a remi e di uomini a cavallo ? Nonostante tutti i film in costume ed i romanzi dei supermercati, il pubblico non ha un ricordo accurato di nulla; ogni problema sociale viene osservato in relazione a "norme" che in realtà non sono mai esistite, e la gente si ritiene privata di lussi e di tranquillità e di pace che in realtà non sono mai stati comuni per nessun popolo del mondo. La differenza fondamentale ? Che in questi tempi c'è una SOLITUDINE AGGHIACCIANTE. Una volta le vie delle città erano mari di umanità; e adesso in questi palazzi altissimi le anime stupide sono circondate da un'intimità lussuosa, e attraverso la finestra della televisione guardano un mondo lontano di baci e di carezze. E' inevitabile che produca un grande patrimonio di conoscenza comune, un livello nuovo di coscienza umana, un curioso scetticismo,lo stare tanto Soli. Daniel non era più in grado di decidere. Viveva solo in due stati alternati: infelicità ed estasi,unite all'amore. Non sapeva mai se le cose gli sembravano, di conseguenza, diverse... come i grattacieli orrendamente visibili simili a piante scaturite di notte da semi d'acciaio... o se stava semplicemente perdendo la ragione: “Se tu fossi uno di noi, saresti una candela che arde nella notte.”
PANDORA
La ricerca del Tempio innevato
Lei era alta, tutta vestita di nero. Le si vedevano solo gli occhi. I passi erano lunghi mentre si muovevano a velocità inumana sul sentiero infido coperto di neve, era quasi serena, quella notte tempestata di stelle minuscole nell'atmosfera rarefatta dell'Himalaya. Molto più avanti,e al di là della sua capacità di misurare la distanza, incombeva il fianco massiccio e increspato dell'Everest, splendidamente visibile al di sopra di una densa ghirlanda di nubi bianche e turbolente. Si sentiva mancare il respiro ogni volta che lo guardava,non solo perché era così bello, ma perché sembrava così pieno di significato, anche se in realtà un vero significato non esisteva.
Il vento sibilante che le agghiacciava la pelle era la voce di nulla e di nessuno. E quella grandiosità casuale e indifferente le faceva venire voglia di piangere. E le faceva venir voglia di piangere anche la vista dei pellegrini, molto più in basso, che sembravano tante formiche mentre percorrevano una strada assurdamente stretta. Le loro illusioni erano indicibilmente tristi. Il grido sempre udibile delle Anime Mortali. Eppure anche lei era avviata verso lo stesso tempio nascosto tra le montagne, verso lo stesso dio spregevole e ingannatore. Il freddo la faceva soffrire. Il ghiaccio le incrostava il viso, le pendeva dalle ciglia in minuscoli cristalli, e ogni passo nel vento furioso era difficile persino per lei.
In realtà tutto questo non poteva causarle sofferenza o morte, era troppo vecchia, la sua Sofferenza era mentale. Derivava dalla tremenda resistenza agli elementi, dal fatto di non vedere nulla, per ore, tranne il candore abbagliante delle nevi. Sapeva cosa doveva fare, eppure lo temeva. Doveva alzare le braccia, sfidare le leggi della Natura e la propria ragione, e sollevarsi sopra l'Abisso che la separava dal tempio. Nessun altro potere in suo possesso riusciva a farla sentire più insignificante e più lontana dall'essere umano che era stata un tempo. Doveva farlo. E perciò alzò le braccia lentamente, con grazia consapevole. I suoi occhi si chiusero per un momento quando comandò a se stessa di sollevarsi, e sentì il suo corpo innalzarsi immediatamente, come se fosse privo di peso, una forza non ostacolata dalla sostanza, sospinto sul vento dal potere dell'intenzione. Per un lungo momento lasciò che il vento la sballottasse, lasciò che il suo corpo andasse alla deriva.
Salì ancora più in alto, distaccandosi completamente dalla terra mentre le nubi le volavano intorno e lei si volgeva verso le stelle. Com'erano pesanti i suoi indumenti: non era pronta a diventare invisibile? Non sarebbe stato quello, il passo successivo? Un granello di polvere nell'occhio di Dio, pensò.
Le doleva il Cuore. L'orrore di sentirsi completamente priva di legami... Le lacrime le salirono agli occhi... E come accadeva sempre in quei momenti, il vago passato umano cui si aggrappava sembrava più che mai un mito da conservare, mentre tutte le convinzioni concrete si spegnevano. Disancorata e disperata, avrebbe potuto dimenticare la sua destinazione, e si sarebbe lasciata andare verso il sole nascente. Ma l'allarme ritornò, il segnale silenzioso e palpitante del pericolo, e le ricordò il suo scopo. S'impose di volgersi di nuovo verso la terra... la velocità della discesa la sbalordì. Per un momento infranse la sua ragione. Il suo corpo fu pervaso da una sofferenza fuggevole, poi rimase freddo e immobile. L'urlo del vento era distante e l'aria purificatrice della montagna non poteva raggiungerla, saliva un semplice grido senza parole. Il chiaro di luna era puro e bellissimo mentre cadeva sui picchi innevati, oltre le mura. Triste, angosciata, guardò la splendida desolazione che attorniava il tempio, alzò gli occhi verso le nubi irrequiete. Il sangue le dava coraggio, le dava la fede momentanea nella rettitudine dell'universo... frutto di un atto atroce ed imperdonabile.
Se la mente non riesce a trovare un significato, allora lo danno i sensi.
Vivi per questo, essere sciagurato.
Lasciò che la mente si svuotasse, mentre le lacrime le offuscavano la vista.
Alzò delicatamente le mani, soltanto le mani, e l'ascesa incominciò. Silenziosa, rapida, invisibile agli occhi mortali come il vento. In alto, sopra il tempio, il suo corpo trapassò una nebbia rada e agitata. La luce intensa la sbalordì, dovunque quel biancore abbagliante. E sotto di lei il panorama merlato di picchi e di ghiacciai accecanti discendeva nella morbida oscurità delle foreste e della valle. Annidati qua e là c'erano grappoli di luci splendenti, i villaggi e le città. Le sarebbe piaciuto restare per sempre a contemplare la scena, eppure dopo pochi secondi la coltre ondulata di una nube aveva nascosto tutto, e lei era sola con le stelle.
Le stelle... fredde, scintillanti, l'abbracciavano come se fosse una di loro.
Ma in realtà le stelle non riconoscevano nulla e nessuno. Si sentiva atterrita.
Poi venne un'angoscia profonda, non dissimile alla gioia. Niente più lotta, niente più affanni.
L'aurora era più indietro di lei, incominciò il suo viaggio per allontanarsene,
muovendosi con la notte verso l'altra parte del mondo.
( Anna Rice )
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- BiANc0NigLio : TABELLA
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